venerdì 8 luglio 2016

Il giorno dell'agrifoglio

Un simbolo di rigenerazione da solstizio a solstizio.


Care consorelle e confratelli,
dall'8 luglio al 4 agosto, nel calendario celtico degli alberi (Ogham), si celebra l'agrifoglio (Tinne).
Molti di voi assoceranno questa pianta dalle belle bacche rosse, che maturano in autunno e durano per tutto l'inverno, alle feste per il solstizio della stagione fredda; ma è proprio il colore acceso e allegro anche in questo periodo buio che è sempre stato visto anche come simbolo di vita e rigenerazione, in barba alle dicerie medievali che lo vedevano associato al demonio a causa delle foglie spinose.
Già i Romani e i Germani erano soliti appenderne mazzi sopra le porte come portafortuna e per cacciare gli spiriti maligni, e permane ancora oggi come simbolo di prosperità, abbondanza e fortuna, mentre le streghe moderne se lo scambiano in mazzetti per il solstizio invernale come segno di rigenerazione.
L'agrifoglio è tuttavia un sempreverde molto resistente e, nel folklore pagano, rappresenta lo spirito della vegetazione e le forze della natura. Il "Re Agrifoglio" sta alla base delle leggi vegetali anche nel corso del suo declino (metà del solstizio d'estate) per arrivare a metà solstizio d'inverno. In queste circostanze, il Re Agrifoglio e suo fratello Re Quercia lottano per attirare le attenzioni della Dea, con cui chi vince presiederà la natura nella seconda parte dell'anno.
Che la Dea vi benedica

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