domenica 26 marzo 2017

La labradorite

Un ipnotico gioco di seduzione.


Care consorelle e confratelli,
lo strano nome di questa gemma deriva dalla regione canadese del Labrador, dove venne scoperta nel 1700, ma già Plinio faceva riferimento a pietre con qualità simili, per cui non è detto che non fosse già utilizzata in passato. La varietà Spectrolite, che come dice il nome racchiude tutti i colori dello spettro, è la più bella e si trova perlopiù in Finlandia.
Pare che la labradorite sia in grado di riportare alla mente i ricordi delle vite precedenti, ma anche le qualità dimenticate nel corso del nostro quotidiano. Questa pietra è capace quindi di innescare un processo che può portare a una maggiore consapevolezza di sé e pertanto è utile in ogni rituale correlato alla veggenza, dato che può provocare flash intuitivi.
Sul piano fisico può riequilibrare il sistema nervoso e frenare i sintomi negativi legati allo stress, quali i crampi allo stomaco e i tic.
Da un punto di vista magico, la labradorite crea giochi ipnotici che rendono la persona che la indossa su monile più affascinante, in maniera quasi inconsapevole.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

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