giovedì 20 aprile 2017

Tisana di matricaria

Un digestivo aromatico all'occorrenza anche calmante.


Care consorelle e confratelli,
la matricaria è una pianticella di circa 60 cm, con foglie dentate e capolini raccolti in corimbo. Somiglia molto sia alla camomilla sia alla margherita, ma ha i petali leggermente più corti. Fiorisce in estate ed è comune nei luoghi incolti. Le foglie, aromatiche, possono essere usate anche nelle insalate, e pure come aromatizzante in frittate e frittelle.
La tisana amaro-digestiva che se ne ricava è assai gradevole. Ci occorreranno un tazza d'acqua e della matricaria essiccata. Ne basterà un cucchiaino per ogni tazza di acqua bollente, da filtrare e travasare dopo 15 minuti. Poco zuccherata, potrà aiutarci a digerire alla fine di un pasto sostanzioso.
Ne esiste anche una versione 'composta', in cui la matricaria si unisce al millefoglie (o achillea), alla melissa e alla camomilla. In questo modo, oltre che tonica, la tisana si rivelerà calmante. Le erbe essiccate vanno miscelate tutte insieme e ne basteranno due cucchiaini da lasciare in infusione in acqua bollente. La percentuale di erbe nel preparato va a seconda del gusto personale.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

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