venerdì 1 gennaio 2016

La festa di Giano

Con l'esperienza dell'anno passato, guardiamo a quello che verrà.


Care consorelle e confratelli,
oggi per il calendario occidentale è Capodanno e tutti ci auguriamo che ci porti qualcosa di buono. Nelle antiche religioni pagane, però, si usava festeggiare il dio Giano. Bifronte, guardava contemporaneamente al passato dell'anno vecchio e al futuro del nuovo, con l'esperienza del primo e pronto al contempo a progettare il secondo. Per questo motivo veniva spesso rappresentato anche da un'ascia bipenne, oppure da una porta: entrando, si superava il passato; uscendo, si andava verso il futuro. L'intento di costruire un futuro con l'azione ben si accordava alla filosofia dell'Antica Roma, il dio presiedeva a tutti gli inizi, e la parola "gennaio" deriva proprio dal suo nome. In contrapposizione al cristiano sottomesso alla Provvidenza, Giano si vide osteggiato dalle religioni monoteiste al crollo dell'Impero, per il suo 'attivismo', per il suo costruirsi il destino da solo grazie alle esperienze passate. Con l'augurio per la festa di oggi, vorrei dunque trasmettere quest'idea di consapevolezza di un passato ben più saggio del presente. Pensiamo dunque al futuro, e che la Dea ci benedica

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