mercoledì 11 maggio 2016

Ojos de dios

Lo sguardo al divino dei nativi americani...


Care consorelle e confratelli,
strumento magico più immediato, l'occhio è, fra i cinque sensi, quello che più è stato associato all'adorazione del divino, sin dagli albori della civiltà, e in ogni tempo e in ogni luogo sono stati fabbricati amuleti atti a procurarsi la protezione degli dèi.
Gli Huichols del Narayt (Messico) sono stati i primi a creare gli ojos de dios ("occhi di Dio" in spagnolo), amuleti, croci di filo attorcigliato intorno a bastoncini incrociati. Niente a che vedere con le successive croci cristiane, dato che questi oggetti primitivi erano simboli solari o fallici. I bastoncini vengono posti ancora oggi in forma di croce, in modo che le braccia abbiano la stessa lunghezza. Il filo è poi avvolto nel punto di incrocio.
Famose sono anche le frecce dello sciamano, non armi di difesa ma messaggere degli dèi, appese in casa o conficcate nel terreno. Fatte con bambù infarcito di legno, sono decorate nella parte inferiore e spesso vengono associate a piume di uccello, in modo da potenziare il 'volo' verso il dio. Per invocazioni particolari, gli Huicols vi legano oggetti in miniatura, come sandalini per le donne che desiderano trovare l'amore o piccoli animali per i cacciatori che sperano in una battuta fortunata.
Che la Dea li benedica

Per approfondimenti:
Scott Cunningham e David Harrington - Gli strumenti magici (Armenia)

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