Chi li ha letti li riconosce. Gli altri possono ascoltare chi li ha incontrati.
⭐️⭐️⭐️⭐️☆
Recensione di Francesco di “Time Travel Hotel” — by Peter
Gabriel
Francesco mi ricorda certi uomini che ho incontrato nei corridoi degli
aeroporti alle tre del mattino: ancora in giacca, lo sguardo acceso, ma già
altrove. Cammina come se ascoltasse una musica che solo lui sente, e ogni tanto
gli torna in mente da dove viene, ma non può più tornarci davvero.
Ha una malinconia pulita, senza compiacimento. C’è in lui qualcosa di
musicale, un ritmo trattenuto, una battuta che manca e che lo tiene in
equilibrio.
Non è un eroe, non è un dannato. È solo uno che cerca di capire come si
sopravvive a un tempo che ti passa attraverso invece di starti accanto.
Quattro stelle. La quinta la do solo a chi riesce a far pace con il
silenzio.
— Peter Gabriel,
che da sempre sospetta che anche il tempo abbia bisogno di un metronomo.

Nessun commento:
Posta un commento