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martedì 31 marzo 2020

L'ibisco

Una florida abbondanza di colori.


Originario dell’India e della Cina, l’Ibisco è noto per la fioritura che giunge in modo abbondante e si mantiene per tutta l’estate. I fiori a campanula larga di circa 6 centimetri possono essere di vari colori, sia in riferimento ai petali sia riguardo la variegatura centrale: bianco, bianco con centro rosso, rosa con centro rosso, viola con centro rosso, blu con centro viola. Resistente al freddo, soffre il gelo solo in tenera età, in ogni caso riesce sempre a riprendersi. Il terreno che preferisce è quello fertile/umido, ma sopporta anche quelli calcarei e ama l’esposizione al sole. Il periodo dell’anno migliore per potarlo è febbraio, perché così si favorisce la ricrescita di tutti i nuovi rami. Può raggiungere fino a tre metri d’altezza.

domenica 5 gennaio 2020

La tillandsia cyanea

Purificarsi dall'inquinamento elettromagnetico.


La Tillandsia Cyanea è una pianta proveniente dell’America meridionale che può raggiungere i 60 cm di altezza. Purtroppo fiorisce una volta sola, tuttavia la fioritura dura dai tre ai quattro mesi. La piantina ama i luoghi umidi, al chiuso, mai però al di sotto dei 15°; luminosità sì, ma non l'esposizione diretta al sole. 
Alla Tillandsia vengono attribuite proprietà purificatrici, in particolare dall'inquinamento chimico ed elettromagnetico, motivo per cui l'ideale sarebbe collocarla vicino al pc o alla tv.

domenica 20 ottobre 2019

Le giuggiole (o zizzole)

Per sentirsi in un brodo di giuggiole.


(dal mio antro)

Care consorelle e cari confratelli,
il giuggiolo è un albero noto anche come zizzolo o dattero cinese, i cui frutti, dalla forma simile a quella delle olive, possono essere mangiati quando ancora non sono maturi (verde-marrone) e hanno un sapore acidulo simile a quello delle mele verdi, oppure quando sono raggrinziti (marroni), con un gusto che somiglia a quello del dattero.
Purtroppo questo prezioso alberello, che io custodisco nel mio antro, è dai più dimenticato, ma i frutti sono ricchi di vitamine, sali minerali e antiossidanti, di conseguenza rafforzano ossa e sistema immunitario. Le giuggiole (o zizzole) sono un toccasana anche per la gola (bronchiti, raffreddori e raucedine), e alleviano persino gli stati ansiosi.
Ma da dove viene la celeberrima espressione "andare in brodo di giuggiole"?
La tradizione vuole che le nostre trisavole preparassero uno sciroppo di giuggiole (ultimo frutto di stagione a essere invasato), messe in infusione nell'alcol. Il liquore ottenuto era talmente dolce da mandare gli ospiti in visibilio, "in brodo di giuggiole", insomma :)
Perché non provarlo, dunque?
Che la Dea vi benedica

domenica 1 settembre 2019

La calandiva

Foglie grasse e fiori variopinti.


Pianta erbacea perenne, la calandiva è assai comune sui terrazzi e nei giardini per i suoi fiorellini variopinti di lunga durata, che si sviluppano all'apice delle carnose e lucide foglie verdi.
Una volta che i fiori sono seccati, si possono ridurre le irrigazioni e, passate dalle nove alle sedici settimane, la piantina fiorirà di nuovo, motivo per cui è bene conservarla anche se sembra 'morta', anche perché il ciclo può ripetersi ininterrotto indipendentemente dalla stagione. L'importante è simulare la notte per quattordici ore, coprendo la pianta.