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giovedì 15 settembre 2016

La pervinca

L'erba dell'amore per la tradizione stregonica.


Care consorelle e confratelli,
secondo la tradizione magica, questo alberello delle nostre regioni più fresche è un'erba d'amore. Sin dall'antichità era una delle piante più utilizzate all'interno delle pozioni e dei filtri, tanto che i Caldei la dedicarono ad Astarte, mentre per i Greci era ottima contro l'esaurimento. Durante il Medioevo e il Rinascimento era considerata di conseguenza un'erba delle streghe e si diceva che queste ne confezionassero ghirlande e corone con cui si adornavano nel corso dei festini, date anche le sue proprietà afrodisiache.
La tradizione, pertanto, consiglia di preparare ancora una ghirlanda di pervinca da appendere sulla porta per propiziare l'amore, meglio ancora se associata a vischio e verbena.

giovedì 21 luglio 2016

La rosa

Il fiore più caro alla Dea dell'amore.


(Una rosa del mio orticello)

Care consorelle e confratelli,
questo romanticissimo fiore da sempre associato a Venere è per tradizione legato a tutti i filtri e pozioni magiche che hanno che vedere con l'amore. Narrano alcune fonti che, per propiziare questo ambito sentimento, è necessario raccogliere un numero dispari di petali di rosa nella notte delle erbe (24 giugno), per poi spargerli davanti all'abitazione della persona amata, nel momento in cui sorge il sole. All'interno dei ricettari magici, però, sono diffuse anche le bacche che, polverizzate, possono essere usate per filtri, sacchettini e pozioni.
Che la Dea vi benedica

martedì 26 aprile 2016

La salvia

Il toccasana delle streghe antiche e moderne.


Care consorelle e confratelli,
queste foglioline che crescono nei nostri giardini, sui nostri terrazzi e possono essere facilmente recuperate ovunque, per gli antichi druidi avevano l'incredibile potere di resuscitare i morti. In una scala di potenzialità, possiamo pian piano scendere verso il 'comunicare' con il mondo dei morti, o predire il futuro. Per i Galli, preservava dalle disgrazie, e il succo giovava ai mali dell'occhio. Fra i Latini, Plinio consiglia di coglierla con la mano sinistra, e sempre dai Latini deriva il suo nome ("saluus" = "in buona salute"). Le streghe moderne che si dilettano in cucina continuano a considerarlo un toccasana, difatti è cicatrizzante, digestivo e rivitalizzante, ma su un piano magico la salvia è pure ottima per purificare le abitazioni e allontanare le infestazioni maligne.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI