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mercoledì 13 settembre 2017

L'amazzonite

La pietra dell'autocontrollo.


Care consorelle e confratelli,
l'amazzonite è una pietra opaca appartenente alla famiglia dei feldspati dalle caratteristiche striature bianche che può variare il suo colore dal verde al verde-blu. In natura si trova in cristalli, anche di dimensioni importanti, e in cristalloterapia non è molto utilizzata. Sono note comunque le sue proprietà magiche, utili a combattere dipendenze quali alcol e nicotina.
L'amazzonite favorisce lo sviluppo del coraggio e della determinazione, e risveglia l'istinto di conservazione di fronte alle sostanze tossiche. In definitiva, è una gemma dell'autocontrollo, che tuttavia non irrigidisce sul piano affettivo. Sul piano fisico, innalza inoltre la soglia della stanchezza.
Dai giocatori d'azzardo è considerata una pietra portafortuna.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

venerdì 25 agosto 2017

La pietra forata

Un amuleto che chiede di essere appeso.


Care consorelle e confratelli,
la pietra forata non è molto considerata in cristalloterapia, né è interessante sul piano mineralogico, ma ha la caratteristica di possedere fori prodotti dall'erosione degli elementi (pioggia, cascate, vento, etc.). Sin dall'antichità, proprio per questa particolarità che le consente di essere 'infilzata' e appesa, è stata utilizzata come amuleto. I nostri antenati erano soliti strofinare queste pietre sul corpo dei malati per assorbire il misterioso morbo, oppure gli amuleti si appendevano sul letto e sulla porta di casa per cacciare rispettivamente incubi e invidia.
Secondo un'altra tradizione popolare, osservando attraverso il foro della pietra, al chiar di Luna e in un luogo incontaminato, è possibile scorgere gli spiriti elementali e le creature sovrannaturali.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

Immagine: Clem Rutter, Wikimedia Commons

lunedì 21 agosto 2017

La pietra crociata

L'energia secondo gli elementi e i punti cardinali.


Care consorelle e confratelli,
la pietra crociata, o Chiastolite, è un particolare minerale che presenta una croce sulla superficie. I cristalli grezzi rivelano questa particolarità (che è originata dall'alternarsi di colori chiari e scuri) solo dopo un accurato taglio.
Considerata da sempre un ottimo portafortuna, la pietra crociata è in generale una sorta di scudo contro gli attacchi esterni; catalizza inoltre le energie dei quattro elementi naturali, grazie alla croce stessa.
In cristalloterapia, è utilizzata per contrastare gli elementi stessi, come la ritenzione dei liquidi in eccesso (acqua), le infiammazioni (fuoco), la decalcificazione ossea (terra) e la scarsa ossigenazione del sangue (aria).
Per utilizzare la Chiastolite, è utile orientarne la croce secondo i punti cardinali connessi ai quattro elementi.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

Immagine: Vassil, Wikimedia Commons

lunedì 27 febbraio 2017

L'avventurina

Gli occhi delle antiche statue tibetane.


Care consorelle e confratelli,
l'avventurina è un minerale verde-bruno appartenente alla famiglia dei quarzi. Le antiche popolazioni tibetane la usavano per decorare gli occhi delle statue e da allora si narra che aumenti la percezione e le facoltà visive. Nella farmacopea minerale è quindi utilizzata per tutti i disturbi dell'occhio. Questa pietra stimola l'equilibrio e il pensiero positivo, dona freschezza e serenità, e aiuta in caso di problemi psicosomatici derivati dalla tensione nervosa. In campo magico, l'avventurina è utilizzata come amuleto portafortuna, in particolare per quanto riguarda denaro e ricchezza.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

venerdì 6 gennaio 2017

Il carbone

Un magico dono per gli Gnomi che si sono comportati bene.


Care consorelle e confratelli,
formatosi dai residui dei vegetali e di altre sostanze organiche, il carbone (nell'immagine vedete il mio fossile) è noto perlopiù per il riscaldamento. Torba, lignite, litantrace e antracite sono le varie forme sotto cui si presenta, alcune derivate addirittura dal Paleozoico. Un composto molto antico, dunque, arrivato da cuore della Terra, e di conseguenza carissimo alle streghe di tutti i tempi, anche nella forma fossilizzata.
Il colore potrebbe legarlo al lato oscuro della magia, ma è sempre stato utilizzato pure per attirare fortuna e denaro, anche perché il carbone è assai gradito agli Gnomi, spiriti elementali della Terra (ne abbiamo conosciuto uno nel mio stregonesco Le spose della notte, nel corso di un rituale di evocazione dedicato all'elemento corrispondente). La polvere di carbone viene inoltre usata per scrivere o disegnare i simboli di protezione.
Nel magico giorno della Befana, non si può dimenticare la tradizione che lo vede 'in dono' ai bambini che non si sono comportati bene, seppur inizialmente fosse un simbolo propiziatorio (per conoscere le radici di questa festa, leggi il post Le origini della Befana).
Che la Dea vi benedica

Elemento: Terra.
Divinità: Saturno, Gea, Gnomi, Demetra.
Sfera d'azione: portafortuna, denaro.

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

giovedì 5 gennaio 2017

Il calcedonio

Un ciondolo portafortuna del Rinascimento.


Care consorelle e confratelli,
il calcedonio è una variante di quarzo che si presenta in natura in differenti forme e colori (perlopiù il celeste), fra cui pietre ornamentali assai diffuse come l'agata, il diaspro e la cornalina (o corniola).
Sin dai tempi più remoti, una punta di freccia di calcedonio è considerata un portafortuna, mentre, messa sotto il cuscino, questa pietra assicura sonni tranquilli.
Nel corso del Rinascimento, veniva forata e appesa al collo per prevenire gli incidenti e favorire gli affari, ma era utilizzata anche per la salute, soprattutto dalle giovani madri.
Che la Dea vi benedica

Elemento: Acqua.
Divinità: Ishtar, Iside, Diana.
Sfera d'azione: protezione, salute, fortuna.

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

domenica 11 dicembre 2016

Il rame

Un catalizzatore naturale di energia positiva.


Care consorelle e confratelli,
diffusissimo in natura, il rame è lavorato sin dalle epoche più antiche perché molto duttile e malleabile. Di colore rosso chiaro, è un ottimo conduttore di calore ed elettricità.
Nel IV millennio a. C. era lavorato per fini artistici in Egitto e Mesopotamia, dove veniva correlato a Ishtar (Venere). I selfie esistevano già al'epoca, sotto forma di figurine spiraliformi - fatte di questo metallo - che rappresentavano persone o animali.
Nella tradizione magica, in quanto catalizzatore di energia, è l'anima della bacchetta. I bracciali delle streghe sono invece apportatori di salute, ma non devono essere chiusi, per permettere all'energia di entrare e uscire, mantenendo le vibrazioni del corpo positive.
Posto sotto la sfera di Venere, il rame si presta ovviamente per tutti i rituali che hanno a che vedere con l'amore. In ultimo, è un buon portafortuna, e si narra che attiri denaro.
Che la Dea vi benedica

Elemento: Acqua.
Divinità: Ishtar, Venere, Afrodite, Astarte, Freja.
Sfera d'azione: ricezione, amore, salite, fortuna.

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

domenica 18 settembre 2016

La felce

La calma e la saggezza che prosperano nei nostri boschi.


Care consorelle e confratelli,
esistono molte piante dietro la definizione di "felce", ma, in genere, quando ne parliamo, intendiamo quella "maschio", diffusissima nei nostri boschi e riconoscibile dalle belle foglie ornamentali di un verde molto acceso.
La tradizione popolare assegna a questa pianta maggiore importanza se raccolta nella magica notte delle erbe di San Giovanni, subito prima del sorgere del Sole. La si ritiene difatti un ottimo portafortuna, non tanto per le foglie, quanto per i semi, che è possibile raccogliere in sacchettini talismanici. Le foglie bruciate con l'incenso tengono tuttavia lontane le negatività, mentre l'essenza ricavata dal vegetale propizia calma e saggezza.