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sabato 23 settembre 2017

Decotto di fiordaliso

Un calmante della tosse floreale.


Care consorelle e confratelli,
questo fiore conosciutissimo è stato sempre utilizzato in medicina popolare come oftalmico (curativo delle malattie degli occhi) e bechico (calmante della tosse).
Per quest'ultima caratteristica, se ne può preparare un decotto con una manciata di sommità fiorite per mezzo litro d'acqua. Le sommità vanno raccolte in estate e fatte essiccare al sole. Dovranno bollire per qualche minuto e poi rimanere a macerare fino a che il preparato non sarà completamente raffreddato. Dovremo però ricordarci di dolcificarlo col miele quando è ancora caldo.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

mercoledì 21 giugno 2017

Decotto di piantaggine

Non solo insalate e bolliti...


Care consorelle e confratelli,
la piantaggine è una piantina comune, nota per essere sfruttata in cucina in insalate o lessata. In medicina popolare è stata utilizzata per le sue proprietà astringenti, vulnerarie e oftalmiche e se ne può preparare un decotto.
Ci servirà una manciata di piantaggine essiccata per mezzo litro d'acqua, da far bollire per cinque minuti. Una volta tolto il preparato dal fornello, sarà necessario farlo riposare per una decina di minuti, prima di dolcificarlo a piacere con zucchero o miele.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

lunedì 5 giugno 2017

Tisana di rosa e lampone

Una profumatissima bevanda contro il mal di gola.


Care consorelle e confratelli,
se avete voglia di una tisana profumata e dal gusto dolce, un mix di rosa, lampone, cotogno, rovo e agrimonia farà al caso vostro.
Ci occorreranno le foglie di tutte queste piante, da mischiare in parti uguali. Conservate al buio in un recipiente di vetro, prenderanno un profumo omogeneo. Al contempo, inseriremo dei petali di rosa nel recipiente dello zucchero di canna. Nel momento in cui ci accingeremo a preparare la tisana, ci basteranno due cucchiaini della nostra miscela da porre in infusione in una tazza di acqua bollente. Lo zucchero aromatizzato andrà aggiunto a seguito del filtraggio e di un riposo 'coperto' di qualche minuto.
Dell'agrimonia già vi ho parlato in occasione del post Tisana di agrimonia e stellina odorosa, dicendovi che per la presenza di acido citrico è spesso impiegata contro raffreddori e mal di gola, ma anche il cotogno contiene vitamina C, mentre il lampone è stato utilizzato in medicina popolare come astringente, oftalmico e vulnerario; per non parlare del rovo: diuretico e astringente, è utile contro emorragie, piaghe, influenza, mal di gola, raucedine, diarrea, infiammazioni della bocca e della gola. Si tratta dunque di una tisana molto buona che unisce l'utile al dilettevole
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

giovedì 17 novembre 2016

Infuso di eufrasia

Un collirio decongestionante naturale.


Care consorelle e confratelli,
questa pianta erbacea assai frequente nei boschi, nei prati e negli incolti dalla pianura alla montagna, fiorisce da maggio a settembre e ha proprietà decongestionanti, astringenti, toniche e oftalmiche. Difatti molto noto è il collirio di eufrasia, che si può preparare con un infuso di 30 gr di pianta essiccata e sminuzzata per ogni litro d'acqua o con un decotto al 10%.
L'infuso in tazza, invece, si prepara con una manciata di pianta essiccata e triturata, lasciata a macerare per 20 minuti in 1 l d'acqua bollente. 3-5 tazzine al giorno aiutano contro le affezioni catarrali.
Un infuso per uso esterno può inoltre essere utile in caso di acne: versare due cucchiaini da tè di parte verde di eufrasia in 2,5 l d'acqua bollente; dopo aver lasciato riposare per circa 10 minuti, si può filtrare. Si dovrebbe lavare il viso mattino e sera con questo infuso in maniera regolare.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI