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domenica 2 maggio 2021

La grafite

La sorella 'fragile' del diamante.

Pur essendo composti ambedue di carbonio puro, la grafite e il diamante, sono due pietre assai diverse: il diamante è il minerale più duro, la grafite uno dei più morbidi (può essere addirittura tagliata con un coltello per essere utilizzata all'interno delle matite). Spesso la grafite mostra un aspetto compatto, più raramente forma cristalli, talvolta pellicole sottili sulla superficie di altri minerali. La differenza di durezza dipende dai legami tra gli atomi di carbonio: rigidi nel diamante, strati stretti alternati ad altri debolmente legati (sui quali scorrono i primi) nella grafite.

Immagine: Oxydantal, Wikimedia Commons.

sabato 6 marzo 2021

La galena

Una gradinata d'argento.

La galena forma di solito cristalli cubici grigio-argento e le sue facce 'spezzate' hanno l'aspetto di una gradinata, questo perché i cubi si sfaldano in blocchi seguendo tre piani ben definiti; solidifica in fratture della crosta terrestre che si riempiono di acqua calda ricca di minerali

In una tonnellata di galena si trova circa un kg di argento, e il valore di questa pietra era conosciuto già ai tempi degli antichi romani, che la usavano per ricavarne appunto argento o piombo per la produzione di oggetti preziosi.

Immagine: Robert M. Lavinsky, Wikimedia Commons.

domenica 10 gennaio 2021

I pirosseni

Dalla Terra alla Luna!

I pirosseni comprendono molte rocce magmatiche come il basalto, o altri minerali già trattati in separata sede come il diopside, e compongono quasi nella sua interezza il mantello terrestre. Ce ne sono persino sulla Luna!

Il più comune è l'augite, che si forma in basalti e gabbri e dà origine a piccoli cristalli che vanno dal verde al nero, mentre una roccia composta interamente da pirosseni è per esempio la pirossenite. Quella che si trova maggiormente nel mantello terrestre e nei meteoriti è però l'enstatite, che può assumere forme cristalline o in spesse fibre; i cristalli sono traslucidi e grigio scuro. L'aegirina, infine (la vedete nell'immagine), è un pirosseno molto raro presente in rocce metamorfiche e magmatiche; si trova sotto forma di cristalli o di fibre e si sfalda su due piani quasi ortogonali.

Immagine: Robert M. Lavinsky, Wikimedia Commons.


sabato 7 novembre 2020

La cassiterite

Un metallo insolitamente cristallino.

Il principale metallo da cui si ottiene lo stagno è la cassiterite, che si forma in varie zone della Terra, dalle vene idrotermali ad alta temperatura alle rocce metamorfiche. Essendo un minerale metallifero, è dunque inusuale vedere cristalli brillanti e traslucidi come quelli nella foto; ma il cristallo è solo una delle vesti della cassiterite, che si trova pure in aghi o masse compatte, addirittura in forma di lampone.

È considerata una pietra semipreziosa, in quanto è dura, ma di bell'aspetto a seguito della lucidatura.

Immagine: Robert M. Lavinsky, Wikimedia Commons.

giovedì 1 ottobre 2020

La mica

Una pietra che si sfoglia come un libro.

Minerale che si trova facilmente, la mica può formare cristalli enormi. In particolare, i cristalli della mica bianca (o muscovite) possono raggiungere i 4 metri di diametro e le 2 tonnellate. La mica nera, o biotite, deve invece il suo colore a grandi quantità di ferro e magnesio. Può contenere anche materiali radioattivi, grazie ai quali è possibile datare la roccia in cui è contenuta. 

Costituita da lamine facilmente separabili quasi fossero le pagine di un libro, tanto che sono visibili a occhio nudo, si rompe lungo un'unica direzione, secondo piani di sfaldatura ben definiti. Il primo a scoprirne questa caratteristica fu l'abate Hauy (1743-1822).

Immagine: Robert M. Lavinsky, Wikimedia Commons.

mercoledì 30 settembre 2020

La rosa del deserto

Tra i minerali di ogni collezionista.

La barite è un minerale molto pesante che si presenta in vari aspetti, così come diversi sono gli ambienti in cui si forma. La 'cresta di gallo', per esempio, è composta da cristalli tabulari uniti in masse tondeggianti; nella 'cristallina', invece, i cristalli sono così fragili che si sfaldano (la polvere, difatti, viene utilizzata nella fabbricazione di carta e vernici).

La più famosa, però, è la rosa del deserto: si forma per l'evaporazione dell'acqua a causa del caldo secco; le impurità dell'acqua danno poi ai cristalli cresciuti fuori dal centro la caratteristica forma a petalo.

venerdì 12 febbraio 2016

La pietra di Tara

Un'antica leggenda un po' irlandese un po' scozzese...


Care consorelle e confratelli,
da epoche remotissime l’umanità si è dedicata al culto delle pietre sacre, e oggi voglio raccontarvi una leggenda riferita a una delle terre celtiche per eccellenza: l’Irlanda.
Si narra che gi antichi popoli abitanti di questo paese possedessero un enorme blocco di pietra in grado di riconoscere il vero sovrano. Installato a Tara, e denominato “pietra del destino”, pare che riuscisse nell’intento emettendo delle grida, conseguenza di vibrazioni che permettevano di cogliere le virtù del prescelto. Questo doveva poi spogliarsi di abiti e gioielli e fondere le proprie energie con quelle della Madre Terra. Si vociferava che nel corso del rito (segreto) il nuovo regnante venisse fustigato con rami d’agrifoglio e che il sangue fosse poi raccolto nelle coppe da cui si sarebbero abbeverati i futuri servitori, come giuramento di fedeltà. Ricoperto da un drappo bianco, doveva infine riposare per una notte ai piedi della pietra, sotto cui sarebbe stato sepolto nel caso non si fosse dimostrato degno dell’investitura.
Per servire all’incoronazione dei re, il blocco di pietra fu in seguito trasferito prima in Scozia e poi a Westminster, per finire incastonato nel Trono dei reali inglesi. Si ritiene però che gli Scozzesi, ai tempi della loro supremazia, nascosero la pietra originale, e ancora oggi ridono dei cugini inglesi, in possesso di quella falsa.
Se volete conoscere altre leggende come questa, vi consiglio un libro già citato in precedenza in alcuni Consigli magici, ovvero “La magia dei celti” di Pina Andronico Tosonotti (Xenia).
Che la Dea vi benedica