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sabato 10 settembre 2016

Il pepe

Una spezia d'amore rinomata sin dal Medioevo.


Care consorelle e confratelli,
forse non tutti sanno che il pepe è una liana rampicante originaria dell'India. Le bacche sono inizialmente raccolte a grappolo e, una volta essiccate al sole, diventano i grani che troviamo sulla nostra tavola.
Rinomato sin dal Medioevo e considerato prezioso quasi quanto l'oro, il pepe già serviva perlopiù come spezia per insaporire i cibi, ma era considerato anche un ottimo afrodisiaco.
Su un piano magico, aiuta a conseguire il successo, in particolar modo per quanto riguarda le questioni sentimentali; il pepe allontana la gelosia, l'invidia, protegge i familiari e favorisce il matrimonio e la fortuna.

martedì 9 agosto 2016

I chiodi di garofano

Da medicinale a spezia afrodisiaca.


Care consorelle e confratelli,
non molti sanno che i chiodi di garofano, diffusissimi in cucina, sono i boccioli di un sempreverde tropicale di circa dodici metri (ma può arrivare fino a quindici) dal nome Eugenia. Vengono colti prima dell'apertura e in seguito essiccati al sole.
Nel medioevo sono stati usati come disinfettante contro la peste e come vero e proprio medicinale, in particolare per la cura dell'idropisia e del mal di denti.
Solo più avanti sono diventati noti come tonico digestivo e come ingrediente per insaporire i nostri piatti.
Le streghe moderne li utilizzano come spezia afrodisiaca, ma anche come agente scaccia-malocchio, nonché per fronteggiare incubi e ossessioni.

giovedì 28 luglio 2016

La cannella

Grazie ai mercanti veneziani per la spezia dell'amore!


(Una stecca di cannella)

Care consorelle e confratelli,
l'uso della cannella è antichissimo ed è testimoniato a partire dalla Bibbia, che la definisce "sostanza odorifera".
Il "kinnamon", da cui derivano l'inglese "cinnamon" e l'italiano "cinnamomo", pare sia originario dell'Etiopia o dell'Arabia,  e cominciò a essere commercializzato in Europa a partire dal 1200, grazie ai mercanti veneziani.
Conosciuta non solo come spezia, ma anche come tonico e afrodisiaco (la si può trovare sia in polvere, sia in stecche, come vedete dalla foto), è correlata di conseguenza dalle streghe moderne a tutto quanto concerne i rituali d'amore.
Rimane in generale molto utilizzata per insaporire i dolci dei festini e, per esempio, la trovate anche nei biscottini alle nocciole nella scheda delle ricette alla voce I dolci delle streghe.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

giovedì 16 giugno 2016

Tè nero al latte e spezie

Un profumato antiossidante arricchito con il calcio.


Care consorelle e confratelli,
per questa ricetta vi occorreranno mezzo litro d'acqua, 0,5 cl di latte, semi di cardamomo, cannella, 1 chiodo di garofano, zenzero grattugiato, pepe nero, 2 cucchiai di tè nero e zucchero di canna (se il tè vi piace zuccherato). Preparati gli ingredienti, dovrete unire acqua, latte, cardamomo, cannella, chiodo di garofano, zenzero e pepe in una pentola. Mescolate alcuni minuti a fuoco basso, e versate in seguito a poco a poco il tè, per poi spegnere il fornello. Dopo aver lasciato in infusione per qualche minuto, basta aggiungere zucchero a piacere e servire.
Come tutti i tè, anche il nero (lo vedete nell'immagine in una delle mie tazze cinesi con cestello filtrante in porcellana) è antiossidante, ma con il latte aggiungiamo anche il calcio, e le nostre ossa ce ne saranno grate.