giovedì 28 maggio 2015

Le festa della geomanzia

Una piccola digressione sul metodo divinatorio più antico del mondo.



Care consorelle e cari confratelli,
sin dai tempi più remoti, l’umanità ha cercato di studiare i segni in grado di presagire il futuro. Il contatto con la natura e i quattro elementi ha permesso poi di sviluppare svariate tecniche divinatorie, dall’idromanzia (divinazione dell’Acqua), passando per l’aeromanzia (divinazione dell’Aria) fino alla piromanzia (divinazione del Fuoco). Ed è all’arte divinatoria legata all’elemento Terra che negli antichi culti pagani era dedicata la giornata di oggi: la geomanzia (dal greco ge, terra e manteia, divinazione).
Nota già in Asia in epoca sumerica, questa pratica magica si è poi diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo, dove ha avuto il suo culmine fra la Grecia e Roma. Una mantica molto simile era usata anche dai Celti, basata però sui punti di forza del suolo terrestre. Ma in cosa consiste quest’arte? Le forme sono molte, a seconda delle epoche e dei luoghi geografici, ma a fondamento c’è sempre il responso della Terra intesa in senso materiale, che sia terriccio lanciato in aria o supporti con incisi i simboli dell’arte. Quello che dovrebbe interessare alle streghe moderne è mantenere il contatto con l’elemento, per cui consiglio sempre di incidere i sedici simboli geomantici non su delle carte ma su dei sassi. I simboli spaziano dalle emozioni alle caratteristiche interiori dei consultanti e le corrispondenze e le interpretazioni sono rintracciabili su qualunque manuale o sito web a tema (vedi la scheda Geomanzia), ma rimane valido il gesto più antico del mondo: il lancio di queste piccole parti di terra, come sabbia, come dadi, e lo studio dei collegamenti risultanti fra i simboli caduti, all’apparenza in maniera casuale.
Che la Dea vi mandi buoni auspici!
Anonima Strega

Per approfondimenti vedi la scheda Festività pagane.

venerdì 22 maggio 2015

Metodi cartomantici

Alcuni dei metodi più semplici e diffusi per usare i Tarocchi.



Care consorelle e cari confratelli, oggi voglio presentarvi alcuni dei metodi cartomantici più semplici e diffusi per divinare il futuro di una persona. Se nelle istruzioni dei mazzi o in qualsiasi pubblicazione a tema è facile rintracciare il significato dei singoli Arcani (vi rimando alla mia scheda interna su cenni storici, interpretazione iniziatica e significato delle singole lame dal titolo I Tarocchi di Marsiglia), più difficile è scovare un metodo in cui sentirsi a proprio agio, da imparare facilmente e rapidamente.
Ve ne mostrerò dunque qualcuno, suggerendovi con dei numeri l’ordine in cui vanno disposte le lame e vi fornirò alcune brevi spiegazioni su come leggerle.
Che la Dea vi benedica
Anonima Strega

SISTEMA A CROCE

    1 10

4 5 6 2 7 8 9

3

Al centro (carte 1, 2, 3) c’è il consultante. Analizziamo il soggetto che abbiamo di fronte: caratteristiche interiori, pregi, difetti, le qualità innate, la maniera in cui reagisce ai fatti, il mondo che lo circonda. Di conseguenza anche i rapporti sociali, e le interferenze negative e positive derivate dalle persona che gli gravitano intorno.
La parte sinistra (carte 4, 5, 6) è il passato, avvenimenti già accaduti ma ancora in corso: evoluzione del consultante, ripercussioni a livello emotivo e pratico, relazioni, salute, successi o sconfitte.
La parte  destra (carte. 7, 8, 9) è il futuro.
La carta 10 conclude il discorso e toglie eventuali dubbi.
Significato specifico delle 10 stazioni:
1 - Il problema, l’argomento.
2 - Stato d’animo del consultante, il suo inconscio.
3 - Ambiente, rapporto con i propri simili, mondo sociale che circonda il consultante, legami sentimentali, lavoro, amici e nemici.
4 - Sfera sentimentale, trascorsi e influenze sul presente.
5 - Salute: passato, situazione attuale ed elementi che condizionano il presente.
6 - Caratteristiche innate, studio, lavoro, patrimonio, possibilità di avere successo o una fortuna immediata.
7 - Sentimenti futuri: nuovi incontri, evolversi di quelli già avviati.
8 - Salute futura, decorso di una malattia, esito di un intervento.
9 - Successo e fortuna nel futuro: esito di un esame, risultato di un lavoro, sviluppo di un’associazione.
10 - Giudizio finale sintetico.

METODO DELLA RUOTA ASTROMANTICA

Con questo metodo è sufficiente usare 12 carte in rappresentanza delle 12 case dello zodiaco e dei loro corrispettivi significati, ovvero gli stessi segni zodiacali a partire da Ariete = casa 1 (ascendente), etc. (vedi la scheda Le 12 Case).

METODO DEL GIUDICE

3

1 5 2

4

Si usano solo con gli Arcani Maggiori. 1 = carta a favore; 2 = carta a sfavore; 3 = cosa si deve fare; 4 = risposta; 5 = sintesi o conclusione.

METODO DI PAPUS

4/IV

1/I / 2/II

3/III

Separare gli Arcani Maggiori dai Minori. Estrarre prima le 4 carte dai Maggiori e poi dai Minori. I Maggiori sono gli elementi base e i Minori una conferma o un chiarimento delle prime.

1 = la situazione, il problema; 2 = lo sviluppo, le prospettive; 3 = le possibilità, l’ambiente; 4 = la conclusione.

METODO IN CROCE

3

1 5 2

4

1: sentimenti e stato d’animo del consultante, elementi a lui favorevoli.
2: ambiente, elementi negativi.
3: possibile svolgimento della situazione: presente e futuro immediato.
4: sentenza alla domanda formulata dal consultante.
5: interpretazione morale e filosofica degli avvenimenti.

GIOCO DEL DOMANI

Contare a partire dalla prima tante carte quante indica il numero del giorno dopo ed estrarre la carta individuata. La prima carta darà una risposta generale, la seconda darà la specificazione (o rafforzamento) del giudizio iniziale.

GIOCO DEL SÌ E DEL NO

1 / 3 = responso
4 / 2 = influenze presenti e passate, ciò che è da modificare se si vuol cambiare il responso finale.

GIOCO DELL’AMORE

1 / 2 = presente
3 / 4 = passato
5 / 6 = futuro
7 = responso finale

GIOCO DELLE 10 CARTE (CROCE CELTICA)

Disporre al centro, sopra la prima carta, una seconda carta di traverso, e sopra, in senso orario, la 3, la 4 (a destra), la 5 (in basso), la 6 (a sinistra). A destra si disporranno in senso verticale a partire dal basso altre 4 carte.
Significati: 1) situazione attuale del consultante; 2) contrasti (anche immediati); 3) conseguenze: 4) passato; 5) influenze recenti; 6) futuro prossimo; 7) posizione del consultante; 8) influenze che il consultante ha sull'ambiente e sulle persone che lo circondano e viceversa (come questi fattori lo condizionano); 9) emozioni intime, desideri segreti; 10) responso finale.

GIOCO DEI 3 ESITI

(Arcani Maggiori e Minori)

1 / 2 / 3 / 4 / 5 / 6 / 7 = spirito, intelligenza, come si affronta la vita.
8 / 9 / 10 / 11 / 12 / 13 / 14 = animo, volontà, capacità di superare le limitazioni.
15 / 16 / 17 / 18 / 19 / 20 / 21 = destino (conseguenza di personalità e volontà).

GIOCO DEL VENTAGLIO

Arcani Maggiori e Minori. Evoluzione di un rapporto sentimentale.

1 / 2 / 3 / 4 / 5 / 6 / 7 / 8 / 9

11 / 12 / 13 / 14 / 15 / 16

17 7 18 / 19 / 20 / 21

22 / 23 / 24

25

Prima fila: genesi e stato attuale della situazione; seconda fila: futuro, strada intrapresa; terza fila: struttura mentale, qualità e difetti della persona in questione; quarta fila: posizione mentale nei confronti della relazione e del consultante; ultima fila: come la persona vive la situazione.

GIOCO DEL QUADRATO DI 25 CARTE

(Ogni fila si estrae dopo aver rimescolato. Schema specifico per l’amore.)

1 / 2 / 3 / 4 / 5
6 / 7 / 8 / 9 / 10
11/ 12 / 13 / 14 / 15
16 / 17 / 18 / 19 / 20
21 / 22 / 23 / 24 / 25

1 - 12 = lui; 25 -14 = lei; 1 - 25, 2 - 24 = passato ; 12 / 13 / 14 = presente; 1 - 21 (verticale) = futuro di lui; 25 - 5 (idem) = futuro di lei.

GIOCO DELLA PIRAMIDE

25

22 / 23 / 24

17 / 18 / 19 / 20 / 21

10 / 11 / 12 / 13 / 14 / 15 / 16

///////1 / 2 / 3 / 4 / 5 / 6 / 7 / 8 / 9///////

1 - 4 = pensiero della prima persona; 9 - 6 = pensiero della seconda persona; 5 = situazione che le unisce ora; 5 - 25 (verticale) = futuro; 1 - 25 = futuro della prima persona; 9 - 25 = futuro della seconda persona; 11 / 12 / 18 = problemi della prima persona; 14 / 15 / 20 = problemi della seconda.

GIOCO DEL LAVORO

1 / 2 / 3

4 / 5 / 6

1 = passato; 2 = presente; 3 = attitudini; 4 = futuro; 5 = consiglio; 6 = tempi dell’eventuale cambiamento.

GIOCO DEL TRIANGOLO

1

2 / 3 = le prime tre carte indicano il presente

4 / 5 / 6 = futuro prossimo

7 / 8 / 9 / 10 = possibilità di essere aiutati da amici o parenti

11 / 12 / 13 / 14 / 15 = futuro

16 / 17 / 18 / 29 / 20 / 21 = come si potranno superare gli ostacoli e (se si presenteranno), di che natura saranno)

Lettura in verticale: prima fila = cosa i parenti pensano della situazione; seconda fila = speranze; terza fila = fattori positivi; 10/14/15/19/20/21 = quanto peso avrà il denaro nella situazione.

GIOCO DELLA SALUTE

Posizionare 21 carte a forma di corpo umano visto allo specchio. Ogni stazione riguarda la parte del corpo che rappresenta, le carte il responso.

1

2

3

10 / 11/ 12 ////// 4 ////// 7 ////// 13 / 14 / 15

5 ////// 8

6 ////// 9

16 //////////// 19

17 //////////// 20


18 //////////// 21


___

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martedì 5 maggio 2015

La fame del ghoul

Può l’amore di una strega andare oltre l’apparenza di un mostro che cambierebbe aspetto grazie alla passione?



Care consorelle e cari confratelli, sul sito "Romanticamente Fantasy" è uscito oggi un mio nuovo racconto paranormal romance dal titolo "La fame del ghoul", all'interno dell'iniziativa "Lo Scrigno delle Emozioni."

Può l’amore di una strega andare oltre l’apparenza di un mostro che cambierebbe aspetto grazie alla passione?

La risposta a questa domanda è nel racconto ambientato a Lughnasadh, al link:

www.romanticamentefantasy.it/lo-scrigno-delle-emozioni-la-fame-del-ghoul-di-anonima-strega

giovedì 30 aprile 2015

Stairway to Heaven, un’interpretazione naturale e positiva

Un’interpretazione naturale e positiva di Stairway to heaven dei Led Zeppelin. Grandi pulizie per la Regina di Maggio. Buoni fuochi di Beltaine!



Care consorelle e cari confratelli, questa notte si accenderanno i fuochi di Beltaine per il Grande Sabba dell'Estate e vorrei parlarvi di un famosissimo brano che pare celebrare questi magici giorni.
"Stairway to Heaven" dei Led Zeppelin (in: Led Zeppelin IV, Atlantic, 1971, testo di Robert Plant *) è stata spesso accusata di contenere (se ascoltata al contrario) subliminali messaggi satanici; tutto questo perché qualcuno identifica la famosa Signora delle pulizie di Maggio con l’immagine della Vergine cristiana, completata dal suo doppio demoniaco rivolta al contrario.
Il testo letto nella direzione giusta rappresenta invece un percorso iniziatico verso il cielo, una scala verso il paradiso perduto della natura primigenia. Plant fu difatti ispirato dalla lettura di "Magic Arts in Celtic Britain" di Lewis Spence.
La Signora diventa così la sacerdotessa pagana che conosce il principio secondo cui il piombo può trasformarsi in oro; sta pertanto comprando un tramite tra il mondo finito e quello infinito. Sa che possedendo le parole chiave dei segreti iniziatici potrà aprire tutte le porte, anche quelle che restano chiuse di fronte ai comuni mortali. Fa attenzione a ogni simbolo o segno: hanno un significato che per gli altri può non essere il medesimo. Ulteriori elementi (alberi, siepi) appartengono al mondo naturale, al mondo del verde.
Le Chiese cristiane sono rivolte verso est, ma le porte delle cattedrali gotiche guardano tutte a ovest. Il credente veniva quindi alla Dame dall’Ovest, dal buio (dove il sole tramonta), e simboleggiava con l’entrata nella cattedrale la morte e la rinascita. Joseph Conrad individuava l’oscurità a ponente (Heart of Darkness), dove situava il mondo della città contaminato dall’uomo. Joyce (The Dubliners) condivideva la teoria, individuando la tinta verdognola con il punto di arrivo, l’estrema degradazione degli altri colori, una putredine che anche nell'acquitrino dell’isola di smeraldo di Tristano e Isotta esplode solo nella morte.
Il flauto, insieme al violino e ai tamburelli, è uno degli strumenti più usati dalle congreghe stregoniche e di solito a usarlo è il Magister. La musica, a livello iniziatico, è considerata un mezzo per ottenere mutamenti dello stato di coscienza. In particolare, il flauto di sambuco (legno da cui si ricavano le bacchette) è dotato di magici poteri e il suono protegge da incantesimi o ammalia (vedi il Pifferaio Magico).
Le grandi pulizie per la Regina di Maggio sarebbero quindi i fuochi di Beltaine (30/4 - 1/5), l’inizio dell’estate nel calendario celtico. Un’apertura sulla vita e sulla luce, festa della gioia, canti, danze, banchetti. Non confusione di esorcismi e riti satanici come asserito dalla Chiesa medievale con la sovrapposta notte di Valpurga, ma il giorno in cui la religione pagana vive più che mai il contatto con la natura. Nella lunga corsa della storia ciclica, dunque, c’è ancora tempo per cambiare strada, se ci siamo lasciati fuorviare allontanandoci dall’amore per la Madre Terra. Si può sbagliare via fino al punto in cui la scala può crollare e lasciarsi trasportare dal vento, dalle credenze e dalle ideologie. Le nostre ombre, il nostro lato oscuro (nel senso che ormai ci è nascosto il suo stesso significato, da quanto lo abbiamo allontanato dalla nostra mentalità) possono arrivare più in alto dell’anima, là dove c’è la Madre che conosciamo tutti e che non si è ancora stancata di mostrarci quanto è bella, quanto bianca è la sua luce, quanto sia facile con la volontà trasformare tutto in oro. Tanto, un giorno, dovremo riunirci a lei, fare del tutto un uno, tornare alla perfezione primigenia a cui tendiamo. Essere forti, parte di lei, senza lasciarci trascinare dal vento, senza rotolare...
Che la Dea vi benedica
Anonima Strega




* “There's a Lady who's sure all that glitters is gold, and she's buying a stairway to heaven. When she gets there she knows, if the stores are all closed, with a word she can get what she came for. And she's buying a stairway to heaven. There's a sign on the wall but she wants to be sure ‘cause you know sometimes words have two meanings. In a tree by the brook, there's a songbird who sings, sometimes all of our thoughts are misgiven. It makes me wonder. There's a feeling I get when I look to the west, and my spirit is crying for leaving. In my thoughts I have seen rings of smoke through the trees, and the voices of those who stand looking. It makes me wonder. It really makes me wonder. And it's whispered that soon, if we all call the tune, then the piper will lead us to reason. And a new day will dawn for those who stand long, and the forests will echo with laughter. If there's a bustle in your hedgerow, don't be alarmed now. It's just a spring clean for the May queen. Yes, there are two paths you can go by, but in the long run there's still time to change the road you're on. And it makes me wonder. Your head is humming and it won't go, in case you don't know, the piper's calling you to join him. Dear Lady, can you hear the wind blow, and did you know, your stairway lies on the whispering wind? And as we wind on down the road, our shadows taller than our soul, there walks a lady we all know, ho shines white light and wants to show how everything still turns to gold. And if you listen very hard the tune will come to you at last, when all are one and one is all. To be a rock and not to roll. And she's buying a stairway to heaven.”

domenica 12 aprile 2015

La donna negli Arcani Maggiori dei Tarocchi

Una riflessione sulle figure femminili delle celebri lame di Marsiglia.


Nei Tarocchi di Marsiglia, il potere religioso del Papa e quello civile dell’Imperatore sono condivisi da alter ego femminili, rispettivamente la Papessa e l’Imperatrice. L’amministrazione della Giustizia è inoltre affidata alla bilancia (l’equità) e alla spada (il rigore) di una donna. Persino la Forza, simbolo maschile per eccellenza, è rappresentata da una donna che senza fatica tiene aperte le fauci di un leone. Per non parlare della serenità della Temperanza che travasa l’acqua della vita. Nelle Stelle compare il primo nudo femminile. Nel Sole, la donna è parzialmente svestita, ma nel Giudizio risorge nella sua nudità. La carrellata si chiude col Mondo.
Se le figure dei Tarocchi derivano dalla tradizione pittorica del Trecento, questi influssi pagani, ben distanti dalla considerazione che si aveva della donna in quel periodo, sono forse ricollegabili al Rinascimento.
Basti pensare alla Papessa: in ambiente cattolico questa sorta di antica sacerdotessa può apparire eretica. Difatti nel mazzo dei Visconti venne sostituita dalla Fede e nel corso della Rivoluzione francese divenne Giunone. Pare che risalga alla figura storica della Papessa Giovanna, che si dice succedette a Leone IV con il nome di Giovanni VIII.
Stando alla Bibbia, fra i testimoni delle Resurrezione di Cristo non ci sono donne, né sono presenti fra gli Apostoli. Fra quelle al seguito, nessuna esercita funzioni di rilievo. Anche i tentativi di introdurre in Occidente il diaconato orientale sono falliti. A parte qualche profetessa, pure nel cristianesimo delle origini non ci sono donne che battezzano o che distribuiscono l’eucarestia. Il fatto poi che ne esistano nelle sette ereticali, spinge a maggior ragione la Chiesa a proibirlo. Questo perché Cristo stesso non le chiamò mai a esercitare queste funzioni. “Le donne tacciano nelle assemblee” recita un versetto della 1° Lettera ai Corinzi. Del resto, a partire dalla Genesi del Vecchio Testamento si dice “Verso il tuo uomo ti rivolgerai ed egli sarà tuo signore” per finire con Paolo di Tarso “Capo della donna è l’uomo.” Difficile che, in mancanza di un collegamento col sacro, la donna potesse essere in seguito considerata alla pari dell’uomo.
Ecco che l’ipotesi umanista/rinascimentale è abbastanza quotata per spiegare questa posizione di rilievo all’interno dei Tarocchi, al contrario dell’oscurantismo alto medievale. Ma c’è di più: verso la fine del ‘300, incontriamo le prime testimonianze femministe ante litteram e le donne autrici si fanno sempre più presenti, movimento delle beghine e mistiche in primis. A tal proposito vi segnalo il volume di “Storia delle donne” precedente a quello che vi ho segnalato nel post La caccia alle streghe. “Il Medioevo”, all’interno dell’ottima e monumentale opera di Georges Duby e Michelle Perrot.
E se fosse stata una donna… a ‘inventare’ i Tarocchi?
Che la Dea vi benedica
Anonima Strega

lunedì 30 marzo 2015

Il mistero di Atlantide

Un excursus sulle principali teorie relative al continente perduto.


Sulla base di antichissime tradizioni egizie raccolte dal legislatore Solone, Platone (427-347 a.C.) ci narra le vicende di popoli un tempo potenti, ma di cui la storia non ha potuto conservare alcun ricordo a causa di cataclismi che hanno provocato la mancata conservazione del sapere. Una delle prove più affascinanti sulla verosimiglianza dei suoi resoconti è il passo in cui racconta del continente opposto ad Atlantide, separato da questa dalle Antille: in pratica ci sta parlando dell’America duemila anni prima di Colombo.
È stato ipotizzato (pur se non dall’Archeologia ufficiale) che tra il cambriano e il cretacico (11.000 anni fa ca) fosse emerso nell’Atlantico un continente che occupava la zona adesso corrispondente a Groenlandia, Islanda, Azzorre, Canarie e Madeira. E se l’etimologia ci fa pensare al mitico gigante che reggeva il Mondo sulle spalle, pare che il nome possa derivare dalla parola azteca “atl”: acqua.
Dopo la Conquista, si scoprì un’antica leggenda degli indigeni del Messico, trascritta nel Codice Aubin, che iniziava con queste parole: “Gli Uexotzincas, i Xochimilacas, i Cuitlahuacas, i Matlatzincas, i Malincalas abbandonarono Aztlan e vagarono senza meta”. Aztlan era un'isola dell’Atlantico, e le antiche tribù che vi vivevano avevano dovuto lasciarla perché stava sprofondando nelle acque. Dall’isola, i superstiti avevano preso il nome: si facevano infatti chiamare Aztechi, ovvero “Abitanti di Aztlan”.
C’è chi identifica il continente perduto con Santorini (Thera), la cui eruzione provocò la scomparsa della civiltà minoica. Altre Atlantidi sono state collocate a largo della Cornovaglia dove sarebbe sprofondata la mitica città di Lyonesse, in Brasile, Nord America, Ceylon, Mongolia, Sud Africa, Malta, Palestina, Prussia Orientale, Tartesso e Antartide.
In ambiente esoterico è diffusa la credenza che la sfinge e la piramide di Giza fossero il prodotto di una civiltà antecedente a quella egiziana. Dato il clima secco dell’Egitto a partire da 6.000 anni fa e il fatto che la Sfinge è rimasta sepolta sotto la sabbia per secoli, l’erosione risulta spiegabile solo alla luce di una retrodatazione di parecchi millenni, al periodo di forti precipitazioni che corrisponde alla fine dell’ultima glaciazione.
Le piramidi di Giza non erano state costruite per seppellire il faraone, ma per mantenere vive le conoscenze dell’umanità. Ammiano Marcellino (IV secolo d.C.) afferma che nelle piramidi “vi sono anche alcune gallerie sotterranee e cavità tortuose, che, a quanto si dice, gli esperti degli antichi riti, presaghi del futuro diluvio e per timore che si cancellasse il ricordo delle antiche cerimonie, costruirono faticosamente in diversi luoghi scavando profondi sotterranei.”
Giza è considerata un grande orologio astronomico. Le piramidi sono l’esatta immagine allo specchio della costellazione di Orione e i condotti per la ventilazione della piramide di Cheope puntano in direzione della costellazione di Orione e di Sirio che rappresentano Osiride e Iside. Ecco perché molti studiosi tendono a considerare la piramide di Cheope un tempio.
Dopo il Grande Diluvio dovuto allo spostamento dei poli, al conseguente scioglimento dei ghiacci e forse anche ad altre cause, questa civiltà sarebbe scomparsa lasciando tuttavia alcuni nuclei di vita, affidati alla casta sacerdotale, dispersi per il mondo. Le colonie sopravvissute furono in grado di riaccendere i fuochi delle nuove civiltà.
Le cause della scomparsa di Atlantide vanno dall’eruzione vulcanica alla guerra nucleare, fino alla caduta di un asteroide o di una seconda luna che avrebbe orbitato intorno alla terra. La scomparsa di un continente avrebbe modificato le correnti oceaniche e di conseguenza il clima, con nuove glaciazioni e zone desertiche. In epoca post glaciale, il livello del mare avrebbe raggiunto quote superiori ai 70 m (fino a 200 secondo alcuni atlantologi) dei limiti ora riconosciuti. Il fenomeno potrebbe essere stato causato dall’urto di un meteorite in grado di modificare la posizione dei poli al punto di provocare il disgelo. Tutto ciò avrebbe portato a una serie di reazioni a catena e il conseguente inabissamento di vari territori (vedi le Bahamas). Ed è questo arcipelago che fu luogo di una sconcertante profezia: nel 1940, il medium Edgar Cayce profetizzò per 1968 il riaffioramento dei resti di Atlantide a Bimini. Fu proprio il primo maggio del ‘68 che il paleontologo, geologo e archeologo Manson Valentine si imbatté in costruzioni subacquee di origine umana. Sempre dal fondo del mare (in una zona a circa 900 km a nord delle Azzorre), vennero raccolti dei campioni di tachilite, roccia eruttiva che si solidifica solo all’aria aperta.
Alcuni studiosi sostengono addirittura che le dorsali oceaniche sono i pezzi mancanti del puzzle della pangea e quindi terre un tempo emerse. Tutto questo ci porta a considerare anche gli altri oceani. Credenze esoteriche infatti collocano la leggendaria Lemuria nell’Oceano Indiano, e Mu, il continente-madre, nel Pacifico.
Oltre allo Ziusudra mesopotamico (poema di Gilgamesh), anche le tradizioni iranica e indiana comprendono le narrazioni del diluvio: il Noè indiano è chiamato Vaivaswata e Satyavrata, in Grecia abbiamo Deucalione e Ogige, in Cina Fo-Ki, dall’altro lato dell’Oceano il peruviano Bochica. In totale si contano circa 70 racconti extrabiblici del diluvio di cui 13 asiatici, 4 europei, 5 africani, 9 oceanici e 37 americani.
Ogni libro ha la sua teoria, ma se la memoria di questo continente è stata tramandata oltre i secoli, significa che qualcuno è riuscito a salvarsi. Da dove può essere nata l’idea di monumenti tanto affascinanti quali le piramidi? Mi chiedo se non possano essere la celebrazione di quelle montagne naturali, di quei “pezzi di terra” che, sopraelevati, riuscirono a salvare gli uomini dalla catastrofe e permettere loro di raccontare ai posteri quanto successo. I nomi e le caratteristiche degli dèi mesopotamici, egizi, greci non potrebbero essere ricordi di uomini e donne realmente vissuti e ora presenti nelle memorie dei loro pronipoti… velati dal mito e dalla nebbia del tempo?
Per eventuali vostre speculazioni, vi rimando come di consueto ai consigli di lettura dell’immagine.
Che la Dea vi benedica
Anonima Strega

domenica 8 marzo 2015

La caccia alle streghe

Ricordare per celebrare le donne di ieri, oggi e domani.



In questa giornata dedicata alla donna vorrei ricordare un argomento che ci sta particolarmente a cuore, ovvero quegli anni bui in cui povere plebee e contadine, esperte nella cura con le erbe o a conoscenza di pratiche legate alla superstizione popolare, venivano torturate e bruciate in nome di un Dio che le vedeva spose del demonio.
A partire dalla fine del 1400, per circa due secoli, in Europa si scatenò una persecuzione che raggiunse il livello di flagello sociale, soprattutto nel periodo che va dal 1580 al 1670. Le ragioni di questa ferocia sono esposte nel celeberrimo “Malleus Malleficarum” (o “Martello delle streghe”) dove si ribadisce ripetutamente l’accusa di eresia, in una società in cui l’appartenenza alla religione cristiana non poteva essere messa in discussione.
Spesso, però, si trattava di povere donne che neanche sapevano per quale motivo venivano accusate (talvolta addirittura vittime di dicerie paesane) e, pertanto, stremate dalla tortura, finivano per confessare, per poi essere bruciate al rogo. Se ammettevano i propri errori, avevano l’attenuante dello strangolamento prima di essere arse vive. Ma le “prove” stesse con cui una strega veniva giudicata tale già apparivano come vere e proprie torture. Basti pensare al “marchio della strega”: le accusate venivano punte per tutto il corpo alla ricerca di una parte insensibile, dove si presumeva si trovasse il marchio di Satana. Per non parlare della prova dell’acqua: la presunta strega veniva gettata in acqua legata a un masso. Se galleggiava veniva accusata di essere in combutta col diavolo, e quindi giustiziata. Se andava a fondo e moriva... era innocente. L’ignoranza delle contadine, alla luce di queste sciocche presunzioni degli inquisitori, appare minima.
Si bruciano queste donne, e ci si purifica dalla presenza del Diavolo.
La natura della donna, vergine e madre, il suo piccolo posto all’interno della società, la sua sottomissione all’uomo sono aspetti scaturiti dalla dottrina cristiana che non devono essere superati con l’evolversi dei tempi. Ciò che appare deviante rispetto a queste “leggi”, ciò che spaventa, deve essere fermato.
Ma la verità è che tutte queste conoscenze derivano da una religione ben più antica del cristianesimo, una sapienza che dai popoli mesopotamici ai celti vedeva nella Dea femminea e nella donna in generale il vero fulcro della vita. Queste “streghe” non hanno niente a che vedere con il Demonio dei cristiani, ma sono radicate nei riti pagani di epoca antecedente dedicati alla glorificazione della natura, alle feste legate ai cicli stagionali, al culto della donna in quanto detentrice del potere di donare la vita. Qualcosa che nella società moderna doveva essere assolutamente nascosto dall’uomo con nuove festività sovrapposte alle vecchie e con la repressione di tutte quelle donne che non si adattavano alle nuove regole.
Se il culto delle streghe va fatto risalire all’epoca precristiana, alla natura, alla fertilità, all’aspetto gioioso dei rituali, il travisamento degli inquisitori appare evidente. Queste teorie sono esposte in maniera chiara ed esaustiva nel noto “Le streghe nell’Europa Occidentale” dell’antropologa Margaret Murray, che fra l’altro tratta le deposizioni delle accusate dando risalto ai dettagli illogici dello svolgimento dei processi. Dovendo cercare invece un compendio agile e di facile accessibilità, ricco di suggestioni iconografiche, per un’infarinatura generale sull’argomento, consiglio “Le streghe, amanti di Satana” di Jean-Michel Sallmann (Electa Gallimard). Ma, chiudendo il cerchio sulla giornata di oggi, non posso mancare di segnalare un saggio di storiografia che fa parte di un ottimo progetto Laterza che va dall’antichità al Novecento: “Storia della donne”, di Georges Duby e Michelle Perrot, in particolare il volume “Dal Rinascimento all’età moderna.”
Vi lascio con la consueta immagine dei testi consigliati. E, se vedete le fotocopie della Murray, non mandatemi al rogo per pirateria. Sappiate che all’epoca in cui lo studiai era praticamente introvabile e se non l’ho in seguito acquistato in versione originale è perché ormai sono troppo legata alle mie sottolineature e appunti a lato.
Che la Dea vi benedica
Anonima Strega


Originariamente comparso su ildiariodellafenice.tumblr.com