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venerdì 20 ottobre 2017

La cardamine

Il 'crescione dei prati' come antianemico.


Care consorelle e confratelli,
questa piantina che va dai 15 ai 30 cm è comune nei prati e lungo i fossati fino alla montagna, fiorisce da aprile a giugno, ma la rosetta fogliare che possiamo usare è perenne.
In cucina è utilizzata nelle insalate, tuttavia, essendo nota anche come 'crescione dei prati', può essere sfruttata pure in tutti quei piatti che hanno come base il crescione d'acqua.
Contiene ferro e calcio, e in erboristeria è usata come antianemico e anabolizzante, ma anche contro i reumatismi e i crampi nervosi.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

giovedì 29 giugno 2017

La portulaca

La vitamina C nell'insalata.


Care consorelle e confratelli,
conosciuta anche come 'erba dei porci', la portulaca è una pianta carnosa e invadente, dai fiori piccoli e gialli disposti su rametti, che si aprono solo in mattine soleggiate. Fiorisce dall'estate all'autunno ed è comunissima negli orti e lungo i sentieri.
Contiene mucillagine, saponina, sali e vitamina C, e in erboristeria è usata come antianemico, depurante e diuretico.
Può essere consumata anche all'interno di insalate, cotta in frittate o sottaceto.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

domenica 25 dicembre 2016

Preparati di fragola

Forse non tutti sanno che...


Care consorelle e confratelli,
forse non tutti sanno che il rizoma della fragola ha proprietà antireumatiche, toniche, astringenti, diuretiche ed emollienti; diuretici sono anche i frutti, considerati pure vitaminici, antianemici e depurativi.
I numerosi semi fossili ritrovati ci dimostrano che le fragole selvatiche erano già consumate e coltivate dagli uomini preistorici, e gli antichi Greci e Latini le apprezzavano anche sul piano medicamentoso. Nel Medioevo, alle fragole si attribuivano addirittura virtù magiche, e ancora oggi è uno dei frutti più gustosi che arricchiscono la nostra tavola e i nostri dolci.
Mangiate fresche, le fragole hanno un'azione battericida, ma in alcune persone possono causare fenomeni allergici, circoscritti perlopiù alla pelle. Chi non ha questi problemi, può addirittura mescolarne il succo con latte e yogurt per prepararne una maschera di bellezza tonificante e vellutante.
Sempre per uso esterno, una manciata di pianta secca o fresca per ogni litro d'acqua ci fornisce un utile astringente intestinale, ma il preparato può essere usato anche esternamente per gargarismi, bagni alle mani o pediluvi.
Per l'infuso basta una manciata di foglie essiccate per 1 l d'acqua. Le foglie devono bollire e in seguito riposare per 15 minuti. Si può dolcificare a piacere.
La versione in tisana, invece, prevede acqua bollente per 1 tazzina e solo 1-2 cucchiaini di foglioline essiccate. Le foglioline vanno raccolte prima della fioritura, perché a questo stadio, unite al succo di limone, prendono un gusto delizioso (l'aroma si conserva nel tempo, se vengono conservate in recipienti chiusi). Le foglioline devono riposare nell'acqua calda per 20 minuti, durante i quali il recipiente rimarrà coperto. Una volta filtrato il tutto, si può dolcificare a piacere.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

mercoledì 28 settembre 2016

L'ortica

Una pianta dalla brutta fama ma dalle buone proprietà.


Care consorelle e confratelli,
questo vegetale diffusissimo e ahimè celebre per il fastidio procurato dalle sue punture più che per i suoi pregi, era anticamente usato in campo culinario, per quanto oggi sia caduto un po' in disuso.
Il vino d'ortica, per esempio, è noto per le proprietà afrodisiache: basta lasciare a macerare alcune foglie essiccate o polverizzate nel nostro vino preferito (in seguito da filtrare). Il succo difatti non è urticante e si può utilizzare anche per infusi e decotti.
In magia è utile anche in tutti i rituali volti alla protezione e alla difesa, e sul piano fisico è ritenuta antianemica, diuretica, emostatica e antidiabetica.