sabato 27 maggio 2017

Infuso di maggiorana

Un amaro, un tonico e uno stimolante in un un'unica bevanda.


Care consorelle e confratelli,
la maggiorana è un'erbacea che va dai 20 ai 30 cm d'altezza e che fiorisce in estate. Molto rara allo stato selvatico, viene coltivata soprattutto come aromatico (amaro, tonico e stimolante).
Se ne può preparare un infuso con 40-50 gr di sommità fiorite essiccate per litro d'acqua, che dovranno rimanere in infusione per 20 minuti.
In seguito, si potrà zuccherare a piacere e colare, filtrando.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

venerdì 26 maggio 2017

Il cipollaccio

Un ricercato sostituto della cipolla.


Care consorelle e confratelli,
il cipollaccio, o lampascione, è una piantina dai fiori azzurro-viola che fiorisce ad aprile. Predilige i terreni incolti, ma ultimamente viene coltivato per la raccolta dei bulbi.
Se ne sconsiglia un uso fai-da-te perché i bulbi possono essere facilmente scambiati con altri non commestibili.
Da un punto di vista erboristico, contiene tannino, mucillagine e gomma, ma è usato perlopiù in cucina alla stregua della cipolla, tuttavia i bulbi possono essere conservati pure sottaceto.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

giovedì 25 maggio 2017

Tisana di olmaria

Menta e spirea per una bevanda calmante.


Care consorelle e confratelli,
in erboristeria, dell'olmaria (o spirea olmaria/ulmaria) si usano le sommità fiorite, che hanno proprietà diuretiche, antiinfiammatorie e calmanti. Se ne può pertanto preparare una tisana dal gusto gradevole grazie a un preparato che unisca due parti di olmaria e una di menta.
Un cucchiaino di miscela dovrà rimanere a macerare in una tazza di acqua bollente finché la tisana non si sarà intiepidita. Nel frattempo, il recipiente dovrà restare coperto, in modo che i vapori profumati non si disperdano nell'ambiente.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

mercoledì 24 maggio 2017

La cianite

Una lucentezza che amplifica le energie sottili.


Care consorelle e confratelli,
minerale molto diffuso, si presenta in cristalli a lamelle che possono raggiungere anche i quindici centimetri.  Il nome deriva dal greco "kyanos" (blu), ma la sua lucentezza può variare dal verde al grigio.
Questa lucentezza è in grado di amplificare le energie sottili, aiutandoci nella meditazione. A seconda della durezza, poi, favorisce o l'assunzione di posizioni determinate o l'allentarsi della fermezza. In 'collaborazione' con il legno pietrificato, può infine ricercare il filo conduttore delle nostre vite precedenti.
Da un punto di vista fisico, rallenta i processi di invecchiamento e combatte in generale gli squilibri energetici.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

martedì 23 maggio 2017

La spirea

Due varianti per combattere gli acciacchi.


Care consorelle e confratelli,
la spirea è una pianta che può oltrepassare i 2 metri dalle foglie ovate e fiori bianchi riuniti in pannocchia. Si trova in montagna e in collina, perlopiù in zone umide e boscose.
Si raccoglie in primavera ed è un diuretico, utile per combattere anche i reumatismi.
I polloni si possono lessare come gli asparagi oppure conservare sottolio.
La variante olmaria (o ulmaria, che vedete sotto) è un po' più bassa e i fiori, sempre bianchi, invece che in pannnocchia sono riuniti in un corimbo. Se ne raccolgono le foglie, che vanno essiccate e sminuzzate. Anch'essa è impiegata come diuretico, ma è anche un antispasmodico.
Che la Dea vi benedica



NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI

lunedì 22 maggio 2017

Olio di achillea

Per frizionare arrossamenti e irritazioni.


Care consorelle e confratelli,
dell'achillea, o millefoglie, ho già parlato più volte in questo blog (vedi anche i post Tisana di angelica e achillea e Tisana di achillea, menta e camomilla), perché è una pianta dotata di diverse proprietà e pertanto addetta a milleusi come le sue foglie. Oltre a quelle emostatiche, ne ha pure di antispasmodiche, diuretiche e astringenti, e sulla pelle è ottima anche per frizionare arrossamenti o irritazioni in generale.
Se ne può preparare un olio per massaggi utilizzando 1 l di germe di mais o di olio alle mandorle, più 400 gr di fiori di achillea. I fiori (freschi) andranno messi nel germe o nell'olio e lasciati a macerare per un mese. Trascorso questo tempo, sarà possibile utilizzare l'olio ottenuto per frizionare la pelle.
Che la Dea vi benedica

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domenica 21 maggio 2017

L'azzurrite

Per liberarsi dai pensieri negativi.


Care consorelle e confratelli,
l'azzurrite è un carbonato di rame di colore giustappunto azzurro e per la sua fragilità non è molto usata in gioielleria. Spesso la si trova in cristalli a contatto con altre gemme quali la malachite o la calcite, e i più belli in genere arrivano dalla Francia.
L'azzurrite stimola i pensieri positivi e amplia la consapevolezza di sé, ma fa emergere anche i pensieri negativi, proprio per analizzarli e allontanarli. Porta di conseguenza in superficie tutte le energie di cui dobbiamo liberarci.
Sul piano fisico, l'azzurrite combatte artriti e reumatismi e si rivela efficace contro osteoporosi e fratture.
In campo esoterico, è applicata in ogni rituale che abbia a che fare con il Terzo Occhio, per favorire i contatti con il mondo superiore e avere sogni profetici.
Che la Dea vi benedica

NO ALLE CURE ALTERNATIVE PER I DISTURBI GRAVI