venerdì 22 luglio 2016

La festa della Grande Madre

Il sacro femminino che dona, protegge e culla la vita.



La Venere di Willendorf (25.000/26.000 anni fa)

Care consorelle e confratelli,
la Dea è stata chiamata nel corso dei millenni in molti modi, quindi ogni popolo e ogni tempo ha un suo modo per denominarla, da Ishtar a Venere, da Demetra a Iside.
Il simbolo del sacro femminino (risalente al Paleolitico) che dona, protegge e culla la vita, è giunto fino a noi attraverso le Madonne cristiane: 'ex-dee' relegate adesso al ruolo di madre e di sposa del dio, sottomesse attraverso il dogma della verginità, spogliate dalle religioni patriarcali dei significati originari di amore, piacere e tripudio della natura, ovvero quello che il 22 luglio i calendari risalenti alle antiche religioni celebrano ancora.
Che la Dea vi benedica

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